Il gioco per PC più popolare del momento non è né Moster Hunter Wild né Assassin’s Creed Shadows, bensì un simulatore che ci mette a capo di un traffico di droga, Schedule I.
Schedule I
Nonostante in questo periodo ricco di novità videoludiche sia possibile giocare a titoli prodotti da grandi studi come Assassin’s Creed Shadows e Monster Hunter Wild insieme a nuove IP come Spalti Fiction e R.E.P.O. nessuno di loro sembra attrarre l’attenzione dei videogiocatori e videogiocatrici come Schedule I, videogioco sulla droga, che in breve tempo ha scalato la vetta delle classifiche arrivando in cima ai titoli più venduti di Steam.
Schedule I è stato creato da un solo sviluppatore, TVGS, e considerando che questo sembra essere frutto di una sola persona rende il gioco degno di nota. Da pochi giorni inoltre è stata rilasciata una versione completa del gioco. Dalla sua uscita Schedule I ha ricevuto oltre 2.800 recensioni e nella maggior parte dei casi rientra nella dicitura “Estremamente Positiva”.

Un “Breaking Bad Like”
Schedule I, come abbiamo detto attualmente in cima alle classifiche mondiali di Steam, sembra essere il gioco perfetto per ogni fan di Breaking Bad. I giocatori infatti si troveranno nella tranquilla cittadina di Hyland Point nel completo anonimato. Partendo da zero i giocatori dovranno iniziare a vendere droga per strada ai potenziali acquirenti, a volte rubando e spingendosi oltre i limiti.
Andando avanti nel gioco e con il passare del tempo, l’impero della droga si consolida e alcune opportunità per espandersi arriveranno, i giocatori potranno quindi acquistare edifici per creare i propri laboratori dove produrre la droga e per aumentare la propria distribuzione grazie agli spacciatori e facendo lievitare cosi i loro guadagni. Sono presenti inoltre sparatorie con la polizia e le gang rivali caratterizzate da uno stile cartoonesco.

Una storia come tante
Una recensione dell’utente King Toasterbath ci aiuta a capire la portata del fenomeno: “La sua atmosfera spensierata lo rende un’esperienza piacevole per praticamente qualsiasi tipo di giocatore, che si tratti di un amante dei giochi occasionali o di un fanatico dell’archiviazione ossessivo-complusiva, il gioco riesce a offrire un’esperienza piacevole sia in modalità cooperativa che in modalità solitaria”.
Lo sviluppatore prevede di manette il gioco nel suo stato attuale per circa un paio di anni. Schedule I è ancora in fase alpha, ma lo sviluppatore prevede di espandere il lavoro base aggiungendo nuovi tipi di droghe, una rete più ampia per le forniture e la distribuzione di droghe, un’enorme mappa e “altre cose più divertenti”.
In un periodo così ricco in ambito videoludico è certamente piuttosto interessante come ci sia ancora spazio per le produzioni a zero budget e con un solo sviluppatore. L’importante ancora una volta non sembra essere solo la strepitosa grafica o in grande gameplay ma una semplice idea che possa appassionare il pubblico e lo spinga ad unirsi sotto un unica bandiera, quella del divertimento.