La scorsa settimana, Konami ha presentato l’ultimo capitolo della famosa serie Silent Hill, Silent Hill f. Mentre l’annuncio ufficiale risaliva ormai a ben due anni fa, questa è di fatto la prima volta in cui Konami ha voluto effettivamente mostrare qualcosa di tangibile su questo nuovo capitolo horror.
Insieme all’annuncio, anche la pagina Steam del gioco e la sua classificazione ESRB sono entrate più nel dettaglio, indicando che questo molto probabilmente sarà uno dei titoli più inquietanti di sempre all’interno del mondo di Silent Hill, al punto che il governo australiano si è rifiutato di classificare il gioco.

Il rifiuto australiano
Il governo australiano ha rilasciato la sua classificazione del gioco Silent Hill f, assegnandogli un “RC” che sta per “classificazione rifiutata”. Non c’è però una vera e propria ragione dietro a questa decisione, ma se Konami e lo sviluppatore NeoBards Entertainment non modificheranno alcune parti del gioco, verrà certamente negata l’uscita in tutto il paese.
Nella pagina di Steam del gioco si specifica come in esso ci siano:
- “rappresentazioni di discriminazione di genere”
- “abusi su minori”
- “bullismo”
- “allucinazioni indotte da droghe”
- “torture e violenza grafica”
Il gioco, ovviamente, tratta temi per adulti, come hanno sempre fatto tutti i precedenti capitoli. Tuttavia, la notizia ha generato particolare clamore, poiché fino a questo momento l’Australia non sembrava essersi posta questo problema. Cosa avrà visto l’ente australiano di classificazione nel gioco per vietarlo completamente?

Problemi di classificazione
Vale la pena soffermarsi sul fatto che questo è il primo gioco del franchise a ricevere una classificazione CERO: Z (dai 18 anni in su) in Giappone. Anche se questa classificazione potrebbe cambiare prima dell’uscita del gioco, Silent Hill f resta il primo titolo della saga a ottenere tale valutazione.
In confronto, il recente remake di Silent Hill 2 aveva ricevuto una classificazione CERO: C in Giappone (dai 15 anni in su), così come tutti i precedenti giochi della serie.
Come i fan più accaniti ricorderanno, Silent Hill: Homecoming, uscito su PlayStation 3 e Xbox 360 nel 2008, venne classificato con una “M” (Mature) negli Stati Uniti. Tuttavia, in Giappone la sua uscita fu annullata a causa di eccessivo sangue e altri motivi.
È molto probabile che Konami decida di ascoltare le critiche del governo australiano, modificando il gioco per ottenere una classificazione più adatta e garantirne la vendita nel paese. Resta da capire quali contenuti abbiano spinto l’ente australiano a vietarlo completamente.

Konami e altri annunci
In altre notizie riguardanti Silent Hill, Konami e Bloober Team hanno annunciato di stare collaborando a un nuovo gioco basato su una IP di Konami. Tuttavia, non è stato specificato a quale franchise appartenga questo nuovo progetto.
Considerando l’attenzione generata dal remake di Silent Hill 2 e dall’annuncio di Silent Hill f, non sarebbe sorprendente se il nuovo titolo fosse legato alla saga horror.
Non solo il remake di Silent Hill 2 ha avuto un buon riscontro di critica, ma ha anche venduto oltre due milioni di copie, un traguardo di cui Konami sarà certamente soddisfatta.
Silent Hill f non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma è stato confermato che arriverà su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC. Inoltre, il gioco sarà localizzato in diverse lingue, tra cui l’italiano.